ROMA - Alle 11.40 il cellulare che il ministro degli Esteri tiene stretto in mano, seduto sulle poltroncine rosse del Brancaccio, si illumina: "Napolitano rinvia il governo alle Camere". D'Alema tira il primo sorriso della giornata, poi si alza, raggiunge il palco e lancia il suo 'j'accusé contro "certa sinistra che non serve al paese", contrapposta ad un'altra sinistra, quella che governa e "non rompe le scatole".
(fonte ANSA)